Chi conosce DisneyWorld sa che TomorrowLand è la sezione del parco in cui più che altrove si celebra lo spirito visionario del suo creatore: Walt Disney (Tomorrow can be a wonderful age. Our scientists today are opening the doors of the Space Age to achievements that will benefit our children and generations to come. The Tomorrowland attractions have been designed to give you an opportunity to participate in adventures that are a living blueprint of our future.)
Quando la visitai per la prima volta nel 1988, rimasi profondamente colpita nello scoprire che, nel progetto originale di Disney, non ci fosse solo l’intenzione di creare un parco di divertimento per famiglie, ma anche di realizzare un laboratorio in cui sperimentare nuove idee e riprodurre il sogno di un futuro possibile grazie all’apporto di scienziati e ricercatori. Un laboratorio di ricerca e divulgazione scientifica nel regno della magia e dell’immaginazione dove viaggiare al limite dell’universo conosciuto….che bello sarebbe fare la stessa cosa nella propria azienda, trasformandola in un laboratorio vivente: una Beta Enterprise in continua evoluzione. Giocare a sperimentare nuovi modi di fare impresa, esplorare nuove opportunità, curiosare tra le nuove tecnologie per trovare quella adatta a fare emergere le reali potenzialità dell’Organizzazione. Generare continuamente nuova conoscenza condivisa, allargando orizzonti e reti di scambio.
Oggi le nuove tecnologie digitali del Web 2.0 ci offrono questa opportunità: possiamo quasi annullare i confini dello spazio e del tempo e lavorare all’interno di comunità in cui ogni individuo possa contribuire a progetti insieme ad altri individui (colleghi, partners, ma anche sconosciuti) in un rapporto peer-to-peer. Il futuro sembra così riservarci un’era in cui il valore della conoscenza non sarà più soltanto attribuito ai contenuti, ma alle persone e alle relazioni tra persone, un’era in cui intelligenza e creatività non saranno più solo il frutto di una singola mente, ma quello di una collettività. Andiamo incontro ad un Futuro in cui uomini e Imprese entreranno in rete e verranno valutati non tanto per ciò che ‘posseggono’, ma per quello che ‘condividono’.
Questo futuro mi piace molto e credo che sia più vicino di quanto molti siano disposti ad ammettere, soprattutto tra coloro che ritengono che a ‘pensare in grande’ possano essere solo le grandi aziende. E ai più scettici tra voi rispondo allora con il più celebre dei motti disneyani:” If you can dream it, you can do it”.
giovedì 26 giugno 2008
venerdì 6 giugno 2008
Perle....di saggezza.
Ho letto nel blog di una nostra mamma una breve poesia su come si potrebbe imparare ad affrontare la sofferenza facendo come l'ostrica, che accoglie un fastidioso e inopportuno granello di sabbia per trasformarlo in una perla.
Bella immagine. Dura realtà. Perché non è piccola sofferenza quella di questa mamma coraggiosa e generosa e ci vorrà tempo, forse molto tempo prima che il suo dolore diventi prezioso. Chi ha fede preghi per lei e chi non ne ha l'accolga in modo compassionevole nei propri pensieri, ma nessuno resti indifferente. Poniamoci invece in ascolto: questa donna è un esempio nitido della forza indomita che ci può sostenere nelle difficoltà e un'esortazione a guardare alla Vita in profondità, alla ricerca di un senso vivificatore.
Se possiamo trovare un senso al dolore, se anche il dolore diventa, può diventare, dono, allora di cosa ancora possiamo lamentarci noi?. Che scusa abbiamo oggi per non dare il massimo, per non sorridere a chi incrocia anche per un istante il nostro sguardo, per non perdonare, per non ringraziare, per non sentirci in pace con il mondo?
Una bella lezione per tutti.
Bella immagine. Dura realtà. Perché non è piccola sofferenza quella di questa mamma coraggiosa e generosa e ci vorrà tempo, forse molto tempo prima che il suo dolore diventi prezioso. Chi ha fede preghi per lei e chi non ne ha l'accolga in modo compassionevole nei propri pensieri, ma nessuno resti indifferente. Poniamoci invece in ascolto: questa donna è un esempio nitido della forza indomita che ci può sostenere nelle difficoltà e un'esortazione a guardare alla Vita in profondità, alla ricerca di un senso vivificatore.
Se possiamo trovare un senso al dolore, se anche il dolore diventa, può diventare, dono, allora di cosa ancora possiamo lamentarci noi?. Che scusa abbiamo oggi per non dare il massimo, per non sorridere a chi incrocia anche per un istante il nostro sguardo, per non perdonare, per non ringraziare, per non sentirci in pace con il mondo?
Una bella lezione per tutti.
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L'onda della filosofia umanista ci sommergerà
Il bisogno di restituire dignità all'Uomo ponendolo al centro delle organizzazioni sta finalmente diffondendosi a macchia d'olio. Siamo alle soglie di una rivoluzione silenziosa e pacifica, che qualcuno ha già definito nuovo Rinascimento.
Il lavoro visto come piena realizzazione di sè e fonte di benessere, in una comunità dove si possa contribuire creativamente ad un progetto condiviso in un contesto ricco di valori e con finalità che vadano oltre le logiche di profitto: questo è in sintesi quello di cui le imprese si occuperanno domani e di cui già oggi si sente il profumo nell'aria, grazie al lavoro pioneristico di alcuni imprenditori.
Probabilmente qualcuno di voi starà sorridendo ironicamente, ma io ho ricevuto segnali molto concreti di un cambiamento in atto e se non ci credete, aggiungerò, per i più scettici, cinque testimonianze su questo cambiamento, cinque link molto significativi (ma potrete trovarne altri in rete, anche se non altrettanto accattivanti) ad altrettanti siti in cui troverete molte riflessioni e suggestioni al riguardo.
Buona navigazione e buon vento a tutti!
Il lavoro visto come piena realizzazione di sè e fonte di benessere, in una comunità dove si possa contribuire creativamente ad un progetto condiviso in un contesto ricco di valori e con finalità che vadano oltre le logiche di profitto: questo è in sintesi quello di cui le imprese si occuperanno domani e di cui già oggi si sente il profumo nell'aria, grazie al lavoro pioneristico di alcuni imprenditori.
Probabilmente qualcuno di voi starà sorridendo ironicamente, ma io ho ricevuto segnali molto concreti di un cambiamento in atto e se non ci credete, aggiungerò, per i più scettici, cinque testimonianze su questo cambiamento, cinque link molto significativi (ma potrete trovarne altri in rete, anche se non altrettanto accattivanti) ad altrettanti siti in cui troverete molte riflessioni e suggestioni al riguardo.
Buona navigazione e buon vento a tutti!
martedì 27 maggio 2008
26 Maggio : Festa della Mamma (e del Papà) che lavora
Prima esperienza e primo successo. Il risultato della Festa ha superato le mie aspettative e spero abbia lasciato a tutti il desiderio di replicare l'anno prossimo.
Questa iniziativa patrocinata dal Ministero delle Pari Opportunità è senz'altro un'occasione imperdibile per avvicinare due mondi apparentemente distanti: famiglia e lavoro.
Ieri i nostri figli (ma hanno partecipato anche alcuni nonni) hanno potuto vedere i luoghi dove lavorano i propri genitori. Quasi 50 bambini hanno 'invaso' con ordine gli edifici di Fandis, portando sorrisi e curiose domande con sè. Ho visto tanti volti felici di padri e madri orgogliosi e altrettanti bimbi e ragazzi gentili e emozionati per questa piccola festa semplice e inaspettata.
Per me personalmente è stata un'esperienza toccante, più di quantro avrei mai potuto sospettare e ho sentito un fortissimo legame con i miei colleghi mentre guardavo correre mia figlia insieme ai loro sul grande prato. Un prato che non mi era mai sembrato così bello prima, per quanto fiorito e ben curato fosse.
Arrivederci all'anno possimo ragazzi!
Questa iniziativa patrocinata dal Ministero delle Pari Opportunità è senz'altro un'occasione imperdibile per avvicinare due mondi apparentemente distanti: famiglia e lavoro.
Ieri i nostri figli (ma hanno partecipato anche alcuni nonni) hanno potuto vedere i luoghi dove lavorano i propri genitori. Quasi 50 bambini hanno 'invaso' con ordine gli edifici di Fandis, portando sorrisi e curiose domande con sè. Ho visto tanti volti felici di padri e madri orgogliosi e altrettanti bimbi e ragazzi gentili e emozionati per questa piccola festa semplice e inaspettata.
Per me personalmente è stata un'esperienza toccante, più di quantro avrei mai potuto sospettare e ho sentito un fortissimo legame con i miei colleghi mentre guardavo correre mia figlia insieme ai loro sul grande prato. Un prato che non mi era mai sembrato così bello prima, per quanto fiorito e ben curato fosse.
Arrivederci all'anno possimo ragazzi!
giovedì 22 maggio 2008
12 giugno: 3° Convegno Risorse Umane e Non Umane - Milano
Questa terza edizione sarà dedicata al tema della 'Direzione del Personale e Creazione del Valore'.
Il progetto nasce da un'idea di Persone&Conoscenze, la rivista dedicata a chi gestisce professionalmente persone e capitalizza lo straordinario patrimonio di relazioni con la comunità professionale costruito in oltre 50 anni da Este, la casa editrice di pubblicazioni manageriali da più tempo in attività in Italia.
Raccomandato a chi voglia approfondire e condividere informazioni ed esperienze sulla gestione del capitale umano.
La sottoscritta sarà presente come relatrice alla tavola rotonda 'Portare alla luce risorse latenti'. Inizio ore 9.00.
Cliccare qui per il programma completo della giornata.
Il progetto nasce da un'idea di Persone&Conoscenze, la rivista dedicata a chi gestisce professionalmente persone e capitalizza lo straordinario patrimonio di relazioni con la comunità professionale costruito in oltre 50 anni da Este, la casa editrice di pubblicazioni manageriali da più tempo in attività in Italia.
Raccomandato a chi voglia approfondire e condividere informazioni ed esperienze sulla gestione del capitale umano.
La sottoscritta sarà presente come relatrice alla tavola rotonda 'Portare alla luce risorse latenti'. Inizio ore 9.00.
Cliccare qui per il programma completo della giornata.
mercoledì 27 febbraio 2008
Cosa ricercano i 'campioni?
Dai risultati del sondaggio sottoposto ai vincitori e ai numerosi partecipanti del progetto "Contest Mind Consulting 2007", che ha premiato i migliori collaboratori in grado di creare valore all’interno della loro impresa, sono emersi dati interessanti su cosa i candidati più brillanti ricercano in un’azienda. Gli annunci di lavoro che più catturano l’interesse di persone di valore sembrano essere quelli che offrono “un’opportunità di crescita personale ed economica” (26%). Risposte che compongono questa voce includono “se è specificato che si ha la possibilità di crescere e di realizzare i propri sogni”, “che non cerchi solamente dei collaboratori ma qualcuno che voglia diventare parte dell’azienda". Emerge che la voce “offresi formazione”, da sola, non stimola le persone a rispondere all’annuncio. Questi dati rispecchiano pienamente il desiderio di realizzarsi dal punto di vista personale ed economico e l’esigenza delle aziende di attirare i migliori e quindi competere con successo in un’economia ad alto valore aggiunto. Al secondo posto (24%) destano interesse gli annunci di “un’azienda solida ed affermata” quando questa evidenza che “sta perseguendo dei progetti nuovi", che è “desiderosa di crescere, di lanciarsi in nuove sfide”. La voce infatti “un’azienda solida ed affermata” da sola riscuote solo il 13% dei consensi. A pari merito troviamo con il 13%: "il tipo di lavoro offerto", le "caratteristiche professionali" (curriculum, competenze, esperienze) e umane (capacità di lavorare in gruppo, doti comunicative, problem solving, flessibilità), "il modo in cui è formulato l’annuncio" (grafica, titolo, testo). Segue la ricerca di "una nuova figura professionale"(8%), una posizione speciale o qualificata.“Il luogo di lavoro”(2,6%) è comunque un dato da non sottovalutare ma un’azienda non riuscirà mai ad attrarre e mantenere le persone migliori solo basandosi sul clima aziendale. Il mercato del lavoro, in conclusione, è cambiato, non basta più offrire "un posto di lavoro" in un’azienda affermata per attirare a sé i candidati migliori. C’è bisogno dell’azienda che dimostri di voler attuare dei progetti innovativi. E’ solo in questo modo che i candidati migliori hanno la percezione che ci sarà spazio anche per la loro affermazione.
Fonte: www.talentfinder.it
Fonte: www.talentfinder.it
martedì 26 febbraio 2008
Come si riconosce il Talento?
Siamo davvero certi che il talento sia prerogativa tanto rara come si dice; oppure è una qualità, nascosta ai più, che però tutti possediamo? E se dunque ipotizziamo che ciascuno abbia almeno un talento da spendere in azienda, in che ruolo è necessario che l'HRM si ponga? Mi pare che la sua missione diventi allora non tanto dissimile da quella dell'Educatore che scopre e mette in luce l'uomo in potenza liberandone la forza creativa. Certo una bella responsabilità e cosa sicuramente non facile....
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