Amici lettori,
volentieri vi segnalo oggi questo video appena postato su Youtube. Riprende brani significativi di un evento che ha seguito la pubblicazione del libro 'WEconomy 'che ho già recensito in un post di qualche tempo fa.
Ascolterete un filosofo ed un manager parlare di come sta mutando il rapporto tra l'individuo e l'organizzazione nel suo insieme e di come si sta affacciando un nuovo modo di creare profitto nelle aziende, basato sulla capacità di integrare ed armonizzare le competenze e i talenti all'interno del gruppo di lavoro.
Buona visione. Attendo i vostri commenti.
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martedì 24 maggio 2011
domenica 20 febbraio 2011
El regreso: storia di un grande sogno collettivo
Molti di voi conosceranno il Costa Rica come meta turistica, altri, più riduttivamente, come paese terzomondista, o magari come produttore di caffé. Ma in questi giorni il Costa Rica sta facendo parlare di sè (principalmente in Internet) grazie ad un'iniziativa di Crowdfundraising (= raccolta fondi di massa generata grazie al social networking) che vede protagonista un giovane regista/attore di San Josè ed il suo secondo lungometraggio: El Regreso (Il Ritorno).
Hernàn Jiménez, così si chiama il regista, ha prodotto la sua opera prima (A ojos cerrados - A occhi chiusi) con un budget bassissimo, grazie ai guadagni già raccolti come attore e racimolando fondi tra amici e parenti e infine con il supporto di una fondazione culturale che in lui ha voluto credere. Con questo film, vincitore di diversi premi in patria, ha guadagnato i 40.000 dollari con cui ha iniziato a girare El Regreso. Ma i soldi non sono sufficienti a terminare il film neppure per un uomo che rinuncia a mangiare e recluta attori sconosciuti e non professionisti e così, il giorno di S. Valentino, Hernàn si affida al sito di Kickstarter per lanciare un video-appello e raccogliere almeno altri 40.000 dollari, quelli necessari alla post-produzione (il target in realtà sarebbe di 60.000).
La notizia bomba che rimbalza ora tra i media e che ha stupito, tra i primi, proprio il promotore dell'iniziativa, è che il denaro è stato già raccolto interamente (in soli 5 giorni!!) e mentre vi scrivo è già stata raggiunta la soglia dei 43.000 Dollari grazie a più di 1.300 sostenitori. Questo costituisce un record senza precedenti per iniziative del genere e va sicuramente oltre l'interesse del pubblico per una storia ben raccontata. Come ha dichiarato lo stesso Jiménez, l'inaspettato risultato si deve interpretare soprattutto come un atto 'politico', cioè come una presa di posizione del pubblico nei confronti di un cinema libero da interferenze politico-commerciali. E' un atto d'amore e solidarietà verso un gruppo ben assortito e coeso di artisti che intendono portare avanti il loro lavoro con onesta professionalità e con grande impegno e passione.
Guardate il video e commentatelo, vi prego. Personalmente non ho potuto fare a meno di rimanerne incantata e io stessa ho offerto il mio piccolo contributo (si può partecipare anche solo con un euro grazie al circuito sicuro di pagamento via carte di credito di Amazon) come 'backer' numero 421. Spero che tra voi ci sia qualche altro nuovo sostenitore, ma vi sollecito a spargere almeno la voce.
Pura Vida!
Hernàn Jiménez, così si chiama il regista, ha prodotto la sua opera prima (A ojos cerrados - A occhi chiusi) con un budget bassissimo, grazie ai guadagni già raccolti come attore e racimolando fondi tra amici e parenti e infine con il supporto di una fondazione culturale che in lui ha voluto credere. Con questo film, vincitore di diversi premi in patria, ha guadagnato i 40.000 dollari con cui ha iniziato a girare El Regreso. Ma i soldi non sono sufficienti a terminare il film neppure per un uomo che rinuncia a mangiare e recluta attori sconosciuti e non professionisti e così, il giorno di S. Valentino, Hernàn si affida al sito di Kickstarter per lanciare un video-appello e raccogliere almeno altri 40.000 dollari, quelli necessari alla post-produzione (il target in realtà sarebbe di 60.000).
La notizia bomba che rimbalza ora tra i media e che ha stupito, tra i primi, proprio il promotore dell'iniziativa, è che il denaro è stato già raccolto interamente (in soli 5 giorni!!) e mentre vi scrivo è già stata raggiunta la soglia dei 43.000 Dollari grazie a più di 1.300 sostenitori. Questo costituisce un record senza precedenti per iniziative del genere e va sicuramente oltre l'interesse del pubblico per una storia ben raccontata. Come ha dichiarato lo stesso Jiménez, l'inaspettato risultato si deve interpretare soprattutto come un atto 'politico', cioè come una presa di posizione del pubblico nei confronti di un cinema libero da interferenze politico-commerciali. E' un atto d'amore e solidarietà verso un gruppo ben assortito e coeso di artisti che intendono portare avanti il loro lavoro con onesta professionalità e con grande impegno e passione.
Guardate il video e commentatelo, vi prego. Personalmente non ho potuto fare a meno di rimanerne incantata e io stessa ho offerto il mio piccolo contributo (si può partecipare anche solo con un euro grazie al circuito sicuro di pagamento via carte di credito di Amazon) come 'backer' numero 421. Spero che tra voi ci sia qualche altro nuovo sostenitore, ma vi sollecito a spargere almeno la voce.
Pura Vida!
venerdì 23 gennaio 2009
Risorse Umane e Non Umane - Nuovi modi per lavorare insieme

– Hotel Melìa Roma Aurelia Antica
Contenuti:
Guardare la formazione dal punto di vista del ‘lavorare insieme’ significa porre l’attenzione
su come la formazione tende ad andare oltre l’aula’. Si abbassa la distanza tra docente discenti: stare in aula non è più assistere passivamente, ma sempre più ‘lavorare insieme’. Gli stessi partecipanti al momento formativo propongono argomenti, sollecitano il docente. Il docente
‘scende dalla cattedra’, tende ad essere sempre meno colui che dall’alto insegna, e sempre più colui che aiuta a costruire un discorso comune.
Spesso al docente tradizionale si affianca o si sostituisce un esperto, un testimone. Si lavora insieme per capire, a partire da analogie con mondi diversi: si lavora insieme per capire cosa possiamo ‘portare a casa’ dall’esperienza di uno chef, di un pilota d’aereo, di un allenatore sportivo. Acquistano dunque importanza nuove tecniche e nuove metodologie attive e partecipative: Action Learning, Outdoor Training, Formazione Analogica, Formazione Esperienziale.
Guardare la formazione dal punto di vista del ‘lavorare insieme’ significa porre l’attenzione
su come la formazione tende ad andare oltre l’aula’. Si abbassa la distanza tra docente discenti: stare in aula non è più assistere passivamente, ma sempre più ‘lavorare insieme’. Gli stessi partecipanti al momento formativo propongono argomenti, sollecitano il docente. Il docente
‘scende dalla cattedra’, tende ad essere sempre meno colui che dall’alto insegna, e sempre più colui che aiuta a costruire un discorso comune.
Spesso al docente tradizionale si affianca o si sostituisce un esperto, un testimone. Si lavora insieme per capire, a partire da analogie con mondi diversi: si lavora insieme per capire cosa possiamo ‘portare a casa’ dall’esperienza di uno chef, di un pilota d’aereo, di un allenatore sportivo. Acquistano dunque importanza nuove tecniche e nuove metodologie attive e partecipative: Action Learning, Outdoor Training, Formazione Analogica, Formazione Esperienziale.
Un modo peculiare di ‘andare oltre l’aula’ e verso il ‘lavorare insieme’ è l’eLearning. L’eLearning ha infatti uno specifico vantaggio sull’aula tradizionale dal punto di vista dell’interattività. L’eLearing permette di scegliere, in momenti diversi dei percorsi formativi, differenti modi di ‘stare insieme’: aule virtuali, newsgroup, chat, ecc. Allo stesso tempo, quale che sia la metodologia adottata, il tema del ‘lavorare insieme’ appare come luogo di incontro e di sintesi di diversi consolidati temi formativi: la leadership, il lavoro di gruppo, il team building, la delega, ecc. Ma anche al di là di questi tradizionali temi, il ‘lavorare insieme’ appare oggi in modo nuovo come bisogno primario delle imprese: si tratta di far ‘lavorare insieme’ persone di culture diverse, distribuite
luoghi geografici diversi, appartenenti a famiglie professionali diverse.
Il ‘lavoro collaborativo’ – supportato o no da piattaforme tecnologiche – è un’esigenza emergente presso le imprese, particolare quelle che si trovano di alla sfida dell’internazionalizzazione e
mercato globale. I modelli organizzativi, ben oltre l’organizzazione del ‘lavoro d’ufficio’ di persone operanti in un unico luogo, devono confrontarsi con la delocalizzazione, la possibilità di incontri solo virtuali (via mail, via conference call, ecc.). La distanza fisica, la numerosità delle persone coinvolte, le differenti culture nazionali, le differenze linguistiche, la tendenza a fare sharing di servizi comuni, la tendenza a creare centri di competenze e centri di eccellenza impongono la necessità di ripensare dalle radici la tradizionale ‘organizzazione del lavoro’.
Aspetto particolarmente importante del ‘lavorare insieme’ è il Knowledge Management. C’è l’esigenza di conservare le conoscenze prodotte in luoghi diversi da singole persone, gruppi e organizzazioni. C’è l’esigenza di conservare in modo organizzato le conoscenze prodotte in luoghi e tempi diversi. C’è l’esigenza di mettere a disposizione di singole persone, gruppi e organizzazioni le conoscenze che servono, quando servono.
Un’intera generazione di tecnologie e strumenti nasce con lo scopo di supportare ‘nuovi modi di lavorare insieme’. Pensiamo ai software di Business Process Management. Persone e attività sono connesse in un unico processo, che parte dall’accogliere l’aspettativa del cliente e arriva all’erogazione del servizio.
E allo stesso tempo, tramite il software, il processo è ‘tenuto insieme’ ai diversi livelli, dalla definizione delle strategie alle operation, fino ai processi di supporto. Pensiamo agli strumenti di workflow, dal capostipite Lotus Notes ai diversi strumenti fondati su tecnologie Web oggi disponibili. Ogni progetto di System Integration non può non avere al centro il tema del ‘lavorare insieme’. A ben guardare, i sistemi ERP si fondano sull’idea che le diverse funzioni aziendali, e quindi ogni persona al lavoro, possono e debbono ‘lavorare insieme’. A ben guardare, le architetture SOA non sono che un modo per far ‘lavorare insieme’ applicativi diversi, ognuno dedicato ad offrire servizio a una funzione aziendale e/o a un gruppo di persone al lavoro.
Si lavora insieme perché tutti abbiamo un indirizzo e-mail, un accesso a una chat, a strumenti di networking, strumenti per Conference Call, ecc. Questi strumenti di base possono essere usati in modi evoluti: gruppi di utenti.
Le Web Technologies, in particolare le piattaforme Web 2.0, nascono con lo scopo di supportare il lavoro collaborativo. Le piattaforme wiki, il Semantic Web, i CMS (Content Management System) si propongono come supporto per mettere le persone nelle condizioni di lavorare insieme efficacemente.
Il lavorare insieme si può declinare in modi diversi: scambiare informazioni, condividere conoscenze, lavorare contemporaneamente attorno ad uno stesso documento, incontrarsi virtualmente, ecc.
Un trend crescente vede come cuore del funzionamento dell’organizzazione il Portale Interno. Una piattaforma web 2.0 che permette di lavorare insieme, anche a centinaia di migliaia di persone operanti in luoghi diversi, parlanti lingue diverse.
Il Portale contiene le informazioni relative alle persone, in modo che sia possibile avere una visione d’insieme di coloro che lavorano in azienda.
Il portale permetti di fare Job posting, il portale ospita strumenti di networking, di lavoro collaborativo, di Knowledge Management. In una visione finale, il Portale Interno è l’interfaccia generalizzata che dà accesso anche alle procedure informatiche con cui ognuno lavora.
Aggiornamento al 1° febbraio:
L’ Agenda
08.30 Inizio registrazione partecipanti
09.15 Benvenuto e apertura lavori
Tavole rotonde moderate da Francesco Varanini, direttore di Persone&Conoscenze
09.30 TEAM WORKING: PROCESSI ORGANIZZATIVI E FLUSSI DI LAVORO
Mario D’Ambrosio, Direttore Generale - AIDP Promotion
Fernando Giancotti, Generale di brigata aerea, Capo del Primo reparto - Stato Maggiore dell’Aeronautica, Ordinamento e Personale
Giuseppe Iacono, Responsabile Formazione e Consulenza HR e membro del Direttivo - Pico&Form
Marta Brioschi, Human Resources Manager – Fandis
10.30 PIATTAFORME TECNOLOGICHE PER IL LAVORO COLLABORATIVO
Beppe Carrella, Docente Organizzazione e Sistemi – Università Federico II di Napoli
Paola Fanelli, dirigente Retail & Private - BNL – Gruppo BNP Paribas e collaboratrice della cattedra di Gestione e Valutazione delle Risorse Umane – LUISS Guido Carli
Giuseppina Grimaldi, Responsabile Direzione Organizzazione e Sistemi - Centro Direzionale Fatebenefratelli - Provincia Religiosa di San Pietro, Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio Fatebenefratelli
Stefano Savi, Direttore Sistemi Informativi – Inaz
Paolo Torri, Product Manager – Byte - the HR Company
11.30 Coffee Break
12.00 FORMAZIONE COME RETE: TUTTI DOCENTI E TUTTI DISCENTI
Pier Sergio Caltabiano, Presidente Nazionale – AIF (Associazione Italiana Formatori)
Paolo Esposito, Human Resources Manager – Sanofi – Aventis, stabilimento di Scoppito
Gabriele Gabrielli, docente di Organizzazione e Gestione della Risorse Umane – Facoltà di Economia della LUISS Guido Carli e Direttore dell’Executive MBA - Luiss Business School
Maria Cecilia Santarsiero, Amministratore Delegato – Studio Santarsiero
13.00 Confronto aperto alla partecipazione del pubblico
13.30 Lunch Buffet
08.30 Inizio registrazione partecipanti
09.15 Benvenuto e apertura lavori
Tavole rotonde moderate da Francesco Varanini, direttore di Persone&Conoscenze
09.30 TEAM WORKING: PROCESSI ORGANIZZATIVI E FLUSSI DI LAVORO
Mario D’Ambrosio, Direttore Generale - AIDP Promotion
Fernando Giancotti, Generale di brigata aerea, Capo del Primo reparto - Stato Maggiore dell’Aeronautica, Ordinamento e Personale
Giuseppe Iacono, Responsabile Formazione e Consulenza HR e membro del Direttivo - Pico&Form
Marta Brioschi, Human Resources Manager – Fandis
10.30 PIATTAFORME TECNOLOGICHE PER IL LAVORO COLLABORATIVO
Beppe Carrella, Docente Organizzazione e Sistemi – Università Federico II di Napoli
Paola Fanelli, dirigente Retail & Private - BNL – Gruppo BNP Paribas e collaboratrice della cattedra di Gestione e Valutazione delle Risorse Umane – LUISS Guido Carli
Giuseppina Grimaldi, Responsabile Direzione Organizzazione e Sistemi - Centro Direzionale Fatebenefratelli - Provincia Religiosa di San Pietro, Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio Fatebenefratelli
Stefano Savi, Direttore Sistemi Informativi – Inaz
Paolo Torri, Product Manager – Byte - the HR Company
11.30 Coffee Break
12.00 FORMAZIONE COME RETE: TUTTI DOCENTI E TUTTI DISCENTI
Pier Sergio Caltabiano, Presidente Nazionale – AIF (Associazione Italiana Formatori)
Paolo Esposito, Human Resources Manager – Sanofi – Aventis, stabilimento di Scoppito
Gabriele Gabrielli, docente di Organizzazione e Gestione della Risorse Umane – Facoltà di Economia della LUISS Guido Carli e Direttore dell’Executive MBA - Luiss Business School
Maria Cecilia Santarsiero, Amministratore Delegato – Studio Santarsiero
13.00 Confronto aperto alla partecipazione del pubblico
13.30 Lunch Buffet
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