Visualizzazione post con etichetta artisti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta artisti. Mostra tutti i post

domenica 20 febbraio 2011

El regreso: storia di un grande sogno collettivo

Molti di voi conosceranno il Costa Rica come meta turistica, altri, più riduttivamente, come paese terzomondista, o magari come produttore di caffé. Ma in questi giorni il Costa Rica sta facendo parlare di sè (principalmente in Internet) grazie ad un'iniziativa di Crowdfundraising (= raccolta fondi di massa generata grazie al social networking) che vede protagonista un giovane regista/attore di San Josè ed il suo secondo lungometraggio: El Regreso (Il Ritorno).

Hernàn Jiménez, così si chiama il regista, ha prodotto la sua opera prima (A ojos cerrados - A occhi chiusi) con un budget bassissimo, grazie ai guadagni già raccolti come attore e racimolando fondi tra amici e parenti e infine con il supporto di una fondazione culturale che in lui ha voluto credere. Con questo film, vincitore di diversi premi in patria, ha guadagnato i 40.000 dollari con cui ha iniziato a girare El Regreso. Ma i soldi non sono sufficienti a terminare il film neppure per un uomo che rinuncia a mangiare e recluta attori sconosciuti e non professionisti e così, il giorno di S. Valentino, Hernàn si affida al sito di Kickstarter per lanciare un video-appello e raccogliere almeno altri 40.000 dollari, quelli necessari alla post-produzione (il target in realtà sarebbe di 60.000).

La notizia bomba che rimbalza ora tra i media e che ha stupito, tra i primi, proprio il promotore dell'iniziativa, è che il denaro è stato già raccolto interamente (in soli 5 giorni!!) e mentre vi scrivo è già stata raggiunta la soglia dei 43.000 Dollari grazie a più di 1.300 sostenitori. Questo costituisce un record senza precedenti per iniziative del genere e va sicuramente oltre l'interesse del pubblico per una storia ben raccontata. Come ha dichiarato lo stesso Jiménez, l'inaspettato risultato si deve interpretare soprattutto come un atto 'politico', cioè come una presa di posizione del pubblico nei confronti di un cinema libero da interferenze politico-commerciali. E' un atto d'amore e solidarietà verso un gruppo ben assortito e coeso di artisti che intendono portare avanti il loro lavoro con onesta professionalità e con grande impegno e passione.

Guardate il video e commentatelo, vi prego. Personalmente non ho potuto fare a meno di rimanerne incantata e io stessa ho offerto il mio piccolo contributo (si può partecipare anche solo con un euro grazie al circuito sicuro di pagamento via carte di credito di Amazon) come 'backer' numero 421. Spero che tra voi ci sia qualche altro nuovo sostenitore, ma vi sollecito a spargere almeno la voce.

Pura Vida!

lunedì 2 febbraio 2009

Les Farfadais - Lo 'Spirito' del Talento

MANA, 'lo spirito delle cose', è il titolo di questo spettacolo di 'circo visuale' nato dall'idea di due fratelli italo-francesi che intorno a sè hanno raccolto un gruppo di stupefacenti artisti-atleti con cui si apprestano a conquistare ogni platea del mondo.

Stéphane, Alexandre, Emiliano, Claudia, Francesca sono solo alcuni dei nomi che dovrei citare della compagnia Les Farfadais, ma ho scelto loro perchè sono amici: abbiamo mangiato insieme,visitato Parigi insieme; sono stata ospite nel loro loft-palestra, li ho ospitati in casa e nel mio camper....insomma, ho partecipato a tratti alla loro quotidiana normalità. Ho potuto così vedere 'oltre' la professione, le scene e i costumi (tutto rigorosamente made by farfadais!) e ho cercato di capire cosa si cela dietro un talento dirompente come il loro.

Credo che prima di tutto ci sia l'assoluta consapevolezza di aver ricevuto un dono, della necessità del sacrificio (avete idea di quanto dolore sia necessario imparare a sopportare per compiere quelle acrobazie aeree?), della responsabilità che comporta la propria scelta professionale, della disciplina, del rispetto verso gli altri (colleghi e pubblico) e poi naturalmente tanta passione; una passione che tutto e sempre divora.

Stéphane ed Alexandre sono sempre in volo, anche quando sono a terra, creano incessantemente e tutto li incuriosisce e li ispira a creare: hanno un rapporto tutto loro con la realtà che sembrano perennemente trascendere incarnando perfettamente il Mana, quell' energia spirituale che dà il nome al loro più famoso spettacolo. Il loro talento è così forte da riverberare in ogni luogo in cui si esibiscono e, guardandoli, più di una persona, oltre me, potrà giungere a scorgervi fors'anche l'impronta del Divino.

Mi chiedo che cosa sarebbe stato di loro se avessero preso altre strade, se le difficoltà degli inizi, i sacrifici, o qualche giudizio negativo li avesse fermati. Ma forse il Talento risiede proprio in questo: in una forza interiore che ti spinge a non arrenderti mai e che ti obbliga ad esercitare disciplina ferrea, in un'integrità che non ti concede alibi e giustificazioni costringendoti invece ad andare sempre un po' più in là dei tuoi limiti. Nonostante tutto.

Il talento non si può appendere all'attaccapanni quando torniamo a casa: è una qualità essenziale del nostro essere; è ciò che più di tutto fa di noi quello che siamo; è lì con noi quando facciamo la spesa o chiaccheriamo con gli amici al bar; è una luce che brilla e come tale deve essere lasciata in vista, non solo perchè è bello ammirarla, ma anche perché rende visibile agli occhi quello che intorno altrimenti resterebbe nell'ombra.