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martedì 17 marzo 2009

Quando il lavoro è (soprattutto) passione per le persone


Dalle fertili menti di People Designers è nato un servizio di ricerca e selezione personale che rivoluziona il modo in cui i candidati e le aziende si affacceranno al mercato.

Peoplexpress è uno strumento di selezione permanente, un servizio in abbonamento per le aziende, che, in aggiunta a quello più standard di valutazione e selezione del personale 'a richiesta', potranno usufruire ora di un bacino costantemente aggiornato di canditati già preselezionati e disponibili, a costi equi e sostenibili. Per i candidati, invece, rappresenta un mezzo per acquisire visibilità in modo qualificato, con la certezza di poter in ogni momento consentire ai selettori l’accesso alle informazioni più recenti e restare in pole position (con una normale operazione di ‘refresh’). Il data base, infatti, è gestito da professionisti determinati a trovare il lavoro giusto alla persona giusta nell’azienda migliore per lei - e non è dunque un anonimo calderone di curricula incompleti, confusi, imprecisi e spesso obsoleti. Nella sostanza, Peoplexpress è quindi principalmente un servizio con un forte contenuto etico, che a mio avviso proprio per questo si appresta a segnare il passo alle future generazioni di consulenti.

A questo punto, mi preme precisare che non ho presentato qui questo servizio per motivi di lucro personali (il mio profitto è infatti pari a 0, 00 Euro), ma perché credo fermamente nella filosofia di fondo delle persone, amici ormai, che lavorano in People Designers. La loro idea nasce da anni di esperienza nel campo della selezione e della formazione e soprattutto dal sincero desiderio di offrire non solo qualcosa di diverso ed innovativo, ma anche un modo concreto di aiutare imprese (anche piccole e con piccoli budget) e persone in cerca di impiego ad incontrarsi per un duraturo e reciproco beneficio.

In chiusura, vorrei fare un appello a tutti i managers che si occupano come me di recruitment all’interno delle aziende, affinchè riflettano sul valore di una selezione condotta su base permanente: cercare qualcuno per una sostituzione, o quando ‘proprio non ne possiamo fare a meno’ non è un buon fondamento su cui costruire il futuro di una squadra e tanto meno di un’intera organizzazione! Lo è invece esplorare costantemente il territorio alla ricerca di un particolare talento, meglio ancora, alla ricerca di una ‘bella persona’, con la mente aperta e ricettiva, che si possa innamorare di un ‘bel progetto’- questo naturalmente a patto che ce ne sia uno da offrire…ma questa è tutta un’altra storia e potremo parlarne più avanti – piena di curiosità e voglia di imparare cose nuove. Forse non saremo in grado di assumerla immediatamente, però intanto la inseriamo in una sorta di ‘wish list’, ci avviamo un dialogo magari e, quando i tempi sono maturi, abbiamo finalmente la serenità necessaria ad affrontare la selezione definitiva non di un candidato accettabile, ma proprio di quello ‘giusto’. Perché accontentarsi di meno?

Per approfondimenti: www.peoplexpress.net

mercoledì 27 febbraio 2008

Cosa ricercano i 'campioni?

Dai risultati del sondaggio sottoposto ai vincitori e ai numerosi partecipanti del progetto "Contest Mind Consulting 2007", che ha premiato i migliori collaboratori in grado di creare valore all’interno della loro impresa, sono emersi dati interessanti su cosa i candidati più brillanti ricercano in un’azienda. Gli annunci di lavoro che più catturano l’interesse di persone di valore sembrano essere quelli che offrono “un’opportunità di crescita personale ed economica” (26%). Risposte che compongono questa voce includono “se è specificato che si ha la possibilità di crescere e di realizzare i propri sogni”, “che non cerchi solamente dei collaboratori ma qualcuno che voglia diventare parte dell’azienda". Emerge che la voce “offresi formazione”, da sola, non stimola le persone a rispondere all’annuncio. Questi dati rispecchiano pienamente il desiderio di realizzarsi dal punto di vista personale ed economico e l’esigenza delle aziende di attirare i migliori e quindi competere con successo in un’economia ad alto valore aggiunto. Al secondo posto (24%) destano interesse gli annunci di “un’azienda solida ed affermata” quando questa evidenza che “sta perseguendo dei progetti nuovi", che è “desiderosa di crescere, di lanciarsi in nuove sfide”. La voce infatti “un’azienda solida ed affermata” da sola riscuote solo il 13% dei consensi. A pari merito troviamo con il 13%: "il tipo di lavoro offerto", le "caratteristiche professionali" (curriculum, competenze, esperienze) e umane (capacità di lavorare in gruppo, doti comunicative, problem solving, flessibilità), "il modo in cui è formulato l’annuncio" (grafica, titolo, testo). Segue la ricerca di "una nuova figura professionale"(8%), una posizione speciale o qualificata.“Il luogo di lavoro”(2,6%) è comunque un dato da non sottovalutare ma un’azienda non riuscirà mai ad attrarre e mantenere le persone migliori solo basandosi sul clima aziendale. Il mercato del lavoro, in conclusione, è cambiato, non basta più offrire "un posto di lavoro" in un’azienda affermata per attirare a sé i candidati migliori. C’è bisogno dell’azienda che dimostri di voler attuare dei progetti innovativi. E’ solo in questo modo che i candidati migliori hanno la percezione che ci sarà spazio anche per la loro affermazione.

Fonte: www.talentfinder.it